Il sistema delle convenzioni

La razionalizzazione degli acquisti della P.A. nasce con la legge 23 dicembre 1999, n. 488 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2000). In particolare, l’articolo 26 della legge n. 488/1999, rubricato “Acquisto di beni e servizi” introduce un sistema di acquisto di tipo convenzionale in forza del quale l'impresa prescelta si impegna ad accettare, sino a concorrenza della quantità massima complessiva stabilita dalla convenzione ed ai prezzi e condizioni ivi previsti, ordinativi di fornitura di beni e servizi deliberati dalle amministrazioni. Detta norma ha subito nel corso degli numerose modifiche tra cui le più significative sono certamente rappresentate dal decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 2012 , n. 135,  (noto come “Spending review 2) e dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 (nota come “legge di stabilità 2013”). Allo stato attuale, in forza della norma in questione, le amministrazioni pubbliche possono ricorrere alle convenzioni stipulate ai sensi del comma 1, ovvero ne utilizzano i parametri di prezzo-qualità, come limiti massimi, per l'acquisto di beni e servizi comparabili oggetto delle stesse, anche utilizzando procedure telematiche per l'acquisizione di beni e servizi. La stipulazione di un contratto in violazione della suddetta disposizione è causa di responsabilità amministrativa e ai fini della determinazione del danno erariale si tiene anche conto della differenza tra il prezzo previsto nelle convenzioni e quello indicato nel contratto. Le disposizioni in parola non si applicano ai comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti e ai comuni montani con popolazione fino a 5.000 abitanti. Il processo di razionalizzazione iniziato dalla legge n. 488/1999 è proseguito con altre distinte disposizioni legislative tra le quali riveste particolare importanza la legge 27 dicembre 2006, n.296 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) anche essa oggetto di numerose modifiche tra cui le più significative sono il decreto legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modificazioni, in legge 6 luglio 2012, n. 94 - Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica (noto come “Spending review 1) e dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 (nota come “legge di stabilità 2013”). Allo stato attuale, in forza della norma in questione (articolo comma 449), nel rispetto del sistema delle convenzioni di cui sopra tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, sono tenute ad approvvigionarsi utilizzando le convenzioni quadro ex articolo 26 della legge n. 488/1999 (note come “convenzioni Consip”). Le restanti amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, possono ricorrere alle medesime convenzioni o a quelle istituite dalle costituire centrali regionali di acquisto introdotte, come vedremo dalla stessa legge n. 296/2006, ovvero ne utilizzano i parametri di prezzo-qualità come limiti massimi per la stipulazione dei contratti. Gli enti del Servizio sanitario nazionale sono in ogni caso tenuti ad approvvigionarsi utilizzando le convenzioni stipulate dalle centrali regionali di riferimento ovvero, qualora non siano operative convenzioni regionali, le “convenzioni Consip”. La legge n. 296/2006 (articolo 1, commi 455, 456 e 457), ai fini del contenimento e della razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi, introduce la possibilità per le regioni di costituire centrali di acquisto anche unitamente ad altre regioni, che operano quali centrali di committenza ai sensi dell'articolo 33 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, in favore delle amministrazioni ed enti regionali, degli enti locali, degli enti del Servizio sanitario nazionale e delle altre pubbliche amministrazioni aventi sede nel medesimo territorio. Le centrali regionali stipulano, per gli ambiti territoriali di competenza, convenzioni di cui all'articolo 26, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive modificazioni. Le centrali regionali e la CONSIP Spa costituiscono un sistema a rete, perseguendo l'armonizzazione dei piani di razionalizzazione della spesa e realizzando sinergie nell'utilizzo degli strumenti informatici per l'acquisto di beni e servizi. Nel quadro del patto di stabilità interno, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano approva annualmente i programmi per lo sviluppo della rete delle centrali di acquisto della pubblica amministrazione e per la razionalizzazione delle forniture di beni e servizi, definisce le modalità e monitora il raggiungimento dei risultati rispetto agli obiettivi. 
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